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A cosa servono le interviste al blogger?
Scritto da Arquen il 03/apr/2015 | 1931 letture

 

Inizialmente l'intervista al blogger era un gioco, o anche un modo per conoscere persone di un certo prestigio nel campo di appartenenza. Oggi, non so se per fame, per esibizionismo o per megalomania, è diventato uno strumento utilizzato per accrescere la popolarità sul Web. Cioè, non vieni intervistato perché sei bravo, ma ti fai intervistare per far credere di essere bravo oppure la persona che ti intervista vuole arruffianarti. Siccome in Italia "popolare" equivale ad "essere capace", allora più interviste rilasci e più diventi un esperto del settore.

Io non userei mai questo strumento perché considero tutti miei pari. Cioè, quando faccio un ragionamento, o esprimo un parere, o analizzo un comportamento, parto dal presupposto che tutti quanti arrivano alle mie stesse conclusioni.

Anche se nella realtà non è così. Anche se sono più intelligente di altri o altri più intelligenti di me, considero tutti miei pari o addirittura migliori di me e non esseri inferiori da prendere per il CI.

Invece, altri, che si reputano intelligenti, ma in realtà sono semplicemente ESSE e furbi, partono dal presupposto che gli altri sono esseri inferiori da prendere per il CI. Quindi, rilasciano l'intervista per far credere di essere importanti.

Poi, come ho già scritto sopra, ci sono anche i megalomani, quelle persone che si credono di essere come il marchese del Grillo.

In Italia si parla di merito. Che merito è conoscere uno che ti intervista e tu poi ricambi il favore? E' un circolo chiuso come lo è qualunque altro settore italiano. Conosci il tipo importante, fai il ruffiano, diventi suo amico o collaboratore, diventi importante come lui o più di lui, lo mandi a quel paese e prendi il suo posto. Questo è merito? Secondo me è un'altra parola che inizia con la EMME.

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